Dottoressa Mariagrazia Bresciano







Psicoterapia e Mindfulness









La psicoterapia è etimologicamente la cura dell’anima. Comprende tutte le tecniche realizzate con strumenti psicologici, quali il colloquio e la relazione, al fine di facilitare un cambiamento consapevole di meccanismi alla base del disagio e malessere, delle sensazione di sofferenza e di sintomi quali ansia, depressione, fobie e disturbi di diversa gravità. Esistono molti orientamenti teorici ed indirizzi metodologici in psicoterapia. Le ricerche hanno dimostrato che, a fronte di diverse tecniche, i fattori fondamentali per l’efficacia del trattamento sono quelli cosiddetti aspecifici e cioè la relazione che si instaura tra terapeuta e paziente, la focalizzazione degli obiettivi, l’evitamento della dipendenza e una reale connessione con la mente subconscia del paziente o mente-cuore. Per queste ragioni l’approccio psicoterapeutico psicoanalitico è stato dalla Dott.ssa Bresciano integrato e arricchito con la psicoterapia contemplativa Core Process in cui è centrale la relazione da Essere a Essere, con la terapia EMDR, con la Mindfulness, il Kum Nye e l’utilizzo di Voce e Suono.




Psicoterapia contemplativa – CORE PROCESS

La psicoterapia contemplativa secondo il modello Core Process Psychoterapy è una forma di psicoterapia basata sulla mindfulness e trae origine dalla psicologia buddista. Nella Psicoterapia Core Process il processo della persona che si rivolge al terapeuta è possibile grazie alla creazione di un “campo” di contenimento spirituale e di un “campo” di contenimento relazionale. È basata sull’esperienza della vacuità e sull’acquisizione della consapevolezza del nostro Inter-Essere. Questo richiede un lavoro su quelle qualità del cuore che sono definite Brahma Vihara. Si tratta di qualità ordinarie, che abbiamo tutti e sono: l’amorevole gentilezza, la compassione, la gioia compartecipe, l’equanimità. Il lavoro su queste qualità facilità l’orientamento naturale verso la salute intrinseca di ogni persona, verso la sua sanità splendente. La psicoterapia Core Process ha preso forma a partire dall’incontro dei docenti del Karuna Institute, Devon, in Inghilterra. È influenzata dai principi e dalle pratiche buddiste ma non è necessario essere buddisti per trarne beneficio. Si tratta di una forma di psicoterapia che si basa sulla mindfulness o meglio sulla consapevolezza e sulla relazione da Essere a Essere, da terapeuta a paziente. Alla base del percorso di psicoterapia contemplativa c’è il principio di “sanità splendente” un’espressione con cui si allude a certe qualità naturali o intrinseche della mente – cuore definibili come spaziosità, chiarezza e compassione. Il lavoro dello psicoterapeuta si basa su una relazione autentica in piena presenza e consapevolezza e quindi in qualche modo richiede di “lasciare andare l’Io” perché sia possibile, nello spazio vuoto o della vacuità, lasciar emergere quello che c’è e lasciare che la persona attraverso il suo processo possa orientarsi naturalmente verso la sua salute intrinseca.



EMDR

Mariagrazia Bresciano è, inoltre, da anni socia dell’Associazione Italiana EMDR, è Practitioner ossia Esperta nell’utilizzo di questa pratica terapeutica. L'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un efficace trattamento utilizzato per la rielaborazione di esperienze traumatiche e la risoluzione di sintomi ad esse associati ma può essere utilizzato anche per il miglioramento delle performance. Questa metodologia si avvale della stimolazione di movimenti oculari saccadici o di altre forme di stimolazione alternata destro-sinistra così da favorire la corretta comunicazione tra i due emisferi cerebrali e facilitare il naturale processo neurofisiologico della elaborazione delle informazioni nel nostro cervello.La Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari (Eye Movements Desensitization and Reprocessing) è un approccio applicabile in qualsiasi percorso terapeutico per accedere e trattare i ricordi di esperienze traumatiche come piccoli o grandi traumi subiti nell’età infantile o eventi stressanti legati alle comuni esperienze di vita (lutti, malattie, separazione, conflitti familiari…), fino ad eventi stressanti straordinari come disastri naturali o incidenti gravi, violenze, aggressioni. Le numerose ricerche condotte sull’utilizzo di questo metodo, evidenziano come, attraverso l’EMDR, si possa ottenere una ristrutturazione rapida dei ricordi traumatici e una riduzione significativa dei sintomi (incubi, flashbacks, pensieri intrusivi, stati di congelamento o viceversa di allerta emotiva). Per questa ragione, l’EMDR, inizialmente utilizzato per il solo Disturbo Post-traumatico da stress, è oggi impiegato nell’ambito del trattamento anche di altri disturbi psicologici. Questa metodologia si avvale della stimolazione di movimenti oculari saccadici o di altre forme di stimolazione alternata destro-sinistra così da favorire la corretta comunicazione tra i due emisferi cerebrali e facilitare il naturale processo neurofisiologico della elaborazione delle informazioni nel nostro cervello. Quando avviene un evento traumatico, talvolta, la carica emotiva dello stesso fa sì che non vi sia il tempo necessario per una corretta elaborazione dell’esperienza, che resta congelata, come un frammento sensoriale nella memoria emotiva e del corpo. Questo “grumo” sensoriale (immagini, odori, suoni, sensazioni fisiche…) è racchiuso nelle reti neurali, non può essere integrato e continua a generare disturbi e a essere rivissuto, a ripresentarsi nei ricordi, negli incubi o condizionare lo stato emotivo in corrispondenza di situazioni che lo rievocano. I movimenti oculari ritmici stimolati congiuntamente alle immagini traumatiche, alle credenze negative ad esse associate e alle emozioni che emergono, permettono l’elaborazione dell’informazione rimasta congelata, che può dunque trasformarsi ed essere integrata in un nuovo schema cognitivo ed emotivo positivo. L’EMDR può essere anche efficacemente utilizzato per migliorare le competenze e l’efficacia della persona ed è stato utilizzato da atleti nelle prestazioni ad alto livello.



Mindfulness e mindfulness parenting

La Dott.ssa Mariagrazia Bresciano effettua percorsi individuali o di gruppo di Mindfulness. La parola mindfulness si può tradurre con “presenza mentale” e “consapevolezza”. Mindfulness è prestare attenzione nel momento presente, intenzionalmente, senza giudicare. Il concetto di Mindfulness comprende insegnamenti derivanti dal Buddismo (nelle varie tradizioni), dallo Zen e dalle pratiche di meditazione Yoga.

La presenza mentale sostiene l’attenzione, riduce lo stress e favorisce la capacità di rispondere in modo più adeguato alle situazioni. Le pratiche di meditazione di consapevolezza sono le modalità con cui è possibile migliorare la presenza mentale. La Mindfulness porta benefici effetti al corpo e alla mente e non presuppone un’adesione o conoscenza dell’approccio Buddista da cui ha origine. L’atteggiamento di Mindfulness apre all’accettazione non giudicante di sé, all’esplorazione della sofferenza interiore attraverso una maggiore consapevolezza della propria esperienza. Attraverso i percorsi di mindfulness impariamo un modo diverso di stare con il disagio, impariamo a rispondere e non a reagire agli eventi stressanti, impariamo a non giudicare e ad essere compassionevoli e amorevoli con noi stessi e con gli altri.



Origini della pratica Mindfulness

L’utilizzo della mindfulness nasce negli Stati Uniti alla fine degli anni Settanta, grazie al lavoro pioneristico di Jon Kabat Zinn, professore di medicina presso l’University of Massachusetts e profondo conoscitore delle pratiche meditative, che comprese quanto lo stress prolungato, con la sua modalità di risposte automatiche, portava a malattie fisiche (ipertensione, disturbi del sonno, mal di testa, dolori alla schiena, tachicardia ecc.) e disturbi emotivi ( ansia, depressione, disturbi alimentari, difficoltà relazionali). Da allora la mindfulness viene utilizzata sempre più in ambito psicoterapeutico, educativo e in contesti lavorativi, favorendo un maggior benessere psico-fisico alle persone e ai gruppi di lavoro. In occidente e in Europa ha iniziato a svilupparsi più recentemente e si è avvalsa anche dell’arrivo di monaci profondi conoscitori del buddismo in fuga dalle persecuzioni che ricevevano nelle loro terre (Thich Naht Hanh, monaco vietnamita esiliato in Francia ha fondato uno dei più importanti Centri Internazionali di Mindfulness “Plum Village”). In Inghilterra negli anni settanta Franklyn Sills e Maura Sills si incontrarono e dal loro incontro è iniziato il loro viaggio verso la fondazione del Karuna Institute di Londra e della psicoterapia Core Process che ha avuto diffusione successivamente in Italia grazie al lavoro dell’Associazione Mudita di Milano e di altri professionisti che hanno intuito la bontà e potenzialità dei loro insegnamenti. Si è così sviluppato un grande interesse verso gli insegnamenti di queste tradizioni e verso quel modo di trattare la sofferenza umana e di godere dell’esistenza. Nei fatti quando si cammina in presenza mentale si è in contatto con tutte le meraviglie della vita che si hanno dentro di sé e intorno a sé ma questo richiede allenamento.



I benefici della mindfulness su disturbi psichici e psichiatrici

Nel corso degli anni le ricerche hanno dimostrato come le pratiche di consapevolezza facilitino il trattamento dell’ansia, della depressione, dello stress, del dolore cronico e di vari disturbi psicosomatici. Sono stati riscontrati benefici anche nel trattamento dei disturbi borderline di personalità, del disturbo ossessivo-compulsivo, in caso di abuso di sostanze (tabagismo, alcolismo, sostanza psicoattive) o di dipendenza (da gioco d’azzardo, affettiva, da internet, da sesso).
La pratica della mindfulness migliora la capacità di:

  • Essere stabili
  • Gestire le emozioni e le sensazioni
  • Riconoscere le risorse presenti in noi
  • Vivere le relazioni
  • Gestire l’ansia e lo stress
  • Riconoscere le risorse presenti in noi

Il mindful parenting è un programma che aiuta i genitori a costruire una relazione consapevole con i propri figli e riduce le difficoltà e lo stress che il difficile compito di crescerli comporta. La Dott.ssa Bresciano è istruttrice di MINDFUL PARENTING, si è formata con Susan Bögels nel training organizzato da Nicoletta Cinotti.



KUM NYE

Il Kum Nye è un piacevole sistema curativo che libera dallo stress, trasforma gli elementi negativi, ci aiuta a essere più equilibrati e sani e accresce il nostro piacere di vivere. È una pratica antica che trova le sue radici nel lignaggio delle teorie e delle pratiche spirituali e mediche che collegano la medicina tibetana con quella indiana e quella cinese.
Il rilassamento Kum Nye con le sue tecniche e i suoi esercizi, sblocca e apre il nostro essere e il nostro cuore dandoci un senso di realizzazione e soddisfazione e ci porta ad avere un maggior apprezzamento di ogni aspetto della vita. Con questo metodo è possibile arricchire la propria esperienza e vivere più armoniosamente. Con il Kum Nye si integrano ed equilibrano l’approccio fisico e quello psicologico, si curano corpo e mente così da condurre le energie verso un funzionamento dolce e calmo. È stato portato in Europa da Tarthang Tulku e a lui si deve la pubblicazione di un testo in italiano. La tradizione scritta è contenuta in testi medici tibetani e in antichi testi Vinaya del buddismo. Il Kum Nye integra teorie e pratiche spirituali e mediche che collegano la medicina tibetana con quella indiana e quella cinese. Questa pratica parte dal semplice stare seduti per poi svilupparsi attraverso molte possibilità in cui vengono effettuati degli esercizi che si dividono in tre livelli di esperienza. Quando si scelgono gli esercizi ci si lascia guidare dal proprio corpo e si cerca di essere gentili con esso. Con la pratica del Kum Nye si può sperimentare come durante il rilassamento “vero” non ci sia più un sé che fa esperienza ma si è l’esperienza. Questo genera l’equilibrio e l’integrazione tra corpo e mente



Voce e Suono

La dottoressa ha anche conseguito il diploma in “Formazione nell’uso della Voce, del Suono e del Canto Libero nella Terapia e nella Relazione d’aiuto”, tenuto da Rosa Medina, presso l’instituto Kantha (Barcellona) nella sua sede italiana. Il suono e la voce sono divenuti strumenti per la cura della persona. L´uso della voce in quanto suono si rivela un potente mezzo di espressione di sé che può essere integrato come risorsa all´interno di un percorso psicoterapeutico o di crescita personale. Il suono ha la facoltà di sbloccare in tempi brevi vissuti emotivi bloccati nel tempo, in modo di ripristinare il movimento energetico naturale dell´intero organismo. La nostra voce è la parte più autentica, più vera di noi, ci può far contattare la nostra origine, la nostra verità. Rivela ricchezza, vivacità, potere, le nostre luci e le nostre ombre. Contiene qualsiasi memoria soppressa o dolorosa e ci indica il nostro cammino. È la nostra impronta vibrazionale e testimonia ciò che siamo nell’essenza della nostra anima. Quando siamo calmi il nostro essere diventa più chiaro, più vibrante, più puro. La voce è un messaggero, non mente mai. Il suono prima di diventare tale è soltanto respiro. La sua vibrazione è capace di smuovere l’energia sottostante e di far riemergere la memoria di vissuti antichi e recenti. I suoni possono muovere l’energia e generare dei cambiamenti nella struttura molecolare. Questo significa che possiamo cambiare qualsiasi struttura attraverso le frequenze sonore, possiamo cambiare il nostro stato in ogni momento intonandoci con le frequenze che sono necessarie con il risultato atteso. Possiamo scegliere la vibrazione dall’interno e usare la nostra voce e i nostri suoni per correggere ogni stato d’animo, condizione, blocco o disagio. L’ascolto profondo della propria voce e della propria voce interiore è un canale per la consapevolezza di sé, per avere esperienza di un sentimento istintivo o una sensazione intuitiva di essere guidato da un’energia più grande. La voce interiore è uno stato dell’essere, di informazioni piene di intuizioni che sono connesse alla verità dell’anima. Come la voce, il tamburo è uno strumento con potenti vibrazioni e da sempre è stato utilizzato per la cura della persona e per connettersi profondamente con sé stessi. tamburo Il tamburo viene associato alla terra, alla luna, alla fertilità, alla pioggia, al tuono, al battito del cuore che ci fa vibrare insieme al cuore del cosmo. Rappresenta l’albero del mondo che collega il cielo alla terra. Gli sciamani, i curanderos erano profondi conoscitori dell’utilizzo di questo strumento. Alcune teorie sostengono che il battito del tamburo durante un rito sciamanico arrivi a 4,5 battiti al secondo, ovvero 240/300 colpi al minuto, il che equivale a 7,2 Hertz. Questo valore di frequenza coincide con la risonanza Schumann, cioè la frequenza alla quale risuona la terra, che è di 7,83 Hz. Per questo motivo il suono del tamburo sta a simboleggiare il battito del cuore della terra, anzi dell’universo stesso; è caratterizzato da un suono monotono e continuo, proprio come se fosse un battito. È ritmico e viene spesso rappresentato come uno strumento che emana energia a spirale. Il suono del tamburo è in grado di metterci in connessione con le nostre parti più antiche, ci aiuta a ritrovare le nostre origini, fa vibrare il nostro corpo e quindi facilita il cambiamento della condizione energetica in cui ci troviamo, lo scioglimento a volte di blocchi e il lasciare andare quello che a volte tratteniamo nel corpo e che ci intossica.